Punti di Interesse


SENTIERISTICA


Percorso trekking 1 – L’ANELLO DI ALICA (scarica il pdf)

Questo itinerario, che si snoda per circa 4 km, si propone di accompagnare il visitatore attraverso un agevole percorso, perlopiù pianeggiante, tra vigneti ed oliveti e tratti di mista vegetazione,
permettendo una piacevole sosta ombreggiata anche nelle giornate molto calde.
Un percorso dedicato alla natura ma anche alla storia del territorio locale, facilmente percorribile sia piedi che in MTB.

Distanza: 4km e 240m
Fauna: presenza di stanziali selvatici


Percorso trekking 2 – ANELLO DI GEMOLI (Montefoscoli) (scarica il pdf)

Questo itinerario percorre la parte nord-ovest del paese, passando per l’antica Fonte Grande di cui si hanno le prime notizie quando nel 1620 il Granduca Cosimo II dei Medici approva le spese necessarie (40 scudi) alla ristrutturazione.
Il percorso scende fino alla Fonte di Gemoli per risalire al paese attraversando un suggestivo sentiero immerso nella vegetazione, trincerato tra ripide pareti di roccia tufaceo-sabbiosa, una sorta di “via cava” che in epoca etrusca rappresentava la rete viaria che collegava tra loro gli insediamenti e le necropoli.
Per quanto riguarda il territorio della Valdera, nell’antichità una delle più importanti reti di comunicazione era probabilmente quella che, passando da Palaia ed Usigliano e attraversando Montefoscoli, congiungeva Peccioli a Marti e Montopoli, andando a collegare quindi i due versanti tra l’Arno e l’Era.
Si tratta di un itinerario ad andamento collinare, con discese e risalite di agevole percorrenza a piedi e, per i più abili, anche in MTB.
Un percorso dedicato alla storia del territorio locale ma anche alla natura e alle specie botaniche autoctone che sono indicate lungo tutto l’itinerario.

Lunghezza percorso: 1500 m
Fauna: presenza di stanziali selvatici


Percorso trekking 3 – BOSCO DELLA FRATTA (Montefoscoli) (scarica il pdf)

Questo itinerario, percorre la parte sud del paese, passando dal “bosco della Fratta”, dove sono visibili alcuni ipogei attualmente in fase di studio.
Queste strutture sotterranee, conservano solo in parte la morfologia di antichi ipogei a causa dei numerosi interventi subiti nel corso dei secoli, ma sono senza dubbio una testimonianza tangibile della storia antica del nostro territorio.
Si tratta di un itinerario ad andamento collinare, con discese e risalite di agevole percorrenza a piedi e, per i più abili, anche in MTB.
Un percorso dedicato alla storia del territorio locale ma anche alla natura e alle specie botaniche autoctone che sono indicate lungo tutto l’itinerario.

Lunghezza percorso: 1600 m
Fauna: presenza di stanziali selvatici


PALAIA


Villa dal Borgo

Appena poco fuori dalla Porta Fiorentina, la secolare Villa Dal Borgo, dimora storica, ex residenza signorile di epoca rinascimentale, caratterizzata da un imponente paramento in mattoni e da un giardino da cui si gode un bel panorama sul borgo di Palaia. Due poderosi leoni in terracotta, oggi privi di testa, ne segnavano l’ingresso sul lato prospettante la villa, dopo aver superato la grande vasca d’acqua e la limonaia. Un magnifico Leccio, denominato “il Leccione” andava a definire la particolarità del giardino, un’ opera di ars topiaria unica nel suo genere, risalente al settecento, quando la villa era di proprietà dei Marracci di Pisa, a cui si deve il nucleo originale del complesso. L’albero fu distrutto durante la Seconda Guerra Mondiale. Dopo i Marracci, la villa pervenne al casato pisano dei Bacciomei Dal Borgo di San Marco in Kinzica nel 1767.


Il Borgo e la Rocca

L’ antico borgo di Palaia, a planimetria longitudinale con annessa piazza, costituiva il fulcro sociale e politico del paese.

Dalla piazza antistante alla Chiesa di Sant’Andrea e dai vicoli limitrofi si sale verso la Rocca, a pianta circolare, il punto più alto del borgo.
Qui anticamente si trovava il castello medievale detto “MonsMagnifrido”, ricordato in un documento del 936.

Sulla cima della Rocca si trovava “la Cittadella” con torre a base quadrata, cassero fortificato e mura merlate.
Della Rocca oggi non rimane più nulla, solo pochi ruderi, ma dal piccolo pianoro si scorge uno dei più belli e vasti panorami sulla Valdera e oltre.


Pieve di San Martino

La Pieve di San Martino è senza dubbio il monumento più importante del territorio comunale di Palaia. Essa è situata poco fuori le mura del paese e la sua costruzione, avvenuta tra il 1270 e il 1300 circa, fu dettata dall’esigenza del popolo palaiese di avere una propria pievania, indipendente da quella più antica di San Gervasio.

Di stile romanico, è costruita in laterizio con facciata e decorazioni in pietra. All’interno, tre navate di cinque campate con presbiterio rialzato e tre cappelle laterali. Degni di nota sono un fonte battesimale a forma esagonale al centro della navata principale, un vecchio fonte battesimale ed un’acquasantiera in marmo, quest’ultima recante una scritta in latino relativa alla decima del vino che i pievani dovevano versare periodicamente come offerta.

La Pieve è stata restaurata più volte nei secoli a causa di traversie architettoniche.


Chiesa di Sant’Andrea

Percorrendo Via del Popolo verso la Rocca si arriva alla piazza antistante la Chiesa di Sant’Andrea. La Chiesa, romanica nella sua totalità e interamente in laterizio, fu edificata nel X secolo e faceva parte del primo complesso murario del borgo medievale.

Al suo interno, costituito da un’unica navata priva di abside, conserva numerose opere d’arte sacra. Si possono ammirare infatti un dossale in terracotta invetriata attribuito a Giovanni della Robbia, due crocifissi in legno dipinto di arte senese di cui, quello sopra l’altare maggiore (1330), attribuito ad Andrea Pisano e due statue ai lati dell’altare, a destra quella di Andrea della Robbia, la “Madonna con Bambino” in terracotta dipinta e a sinistra, la “Madonna del Carmine”, in legno policromo dipinto e firmata da Francesco di Valdambrino (1403), uno degli artisti senesi più noti del 1400.


Palazzo Comunale – Ex Palazzo Cecchi

Il Palazzo del Municipio di Palaia rappresenta uno degli edifici storici del borgo.
Nell’atrio si possono ammirare gli antichi stemmi dei Podestà mentre, lungo le scale e in alcune sale, sono visibili alcuni bellissimi affreschi di fine ‘700 attribuiti a Luigi Ademollo e Gaspare Bargioni, come la sala della Giunta e la sala egizia.


Torre dell’Orologio

La torre dell’Orologio, che si trova al centro del paese, era in antichità una porta civica, detta “Arco del Podestà” (1500) con merlatura ghibellina, divenuta poi torre delle ore nel 1655.


MONTEFOSCOLI


Museo della Civiltà Contadina

“Il paesaggio di secoli, storie e vite appare vivo all’occhio curioso del visitatore che, attraverso
il coppaio, il frantoio, il cantinone, il cunicolo e le sale dei Vaccà Berlinghieri
riscopre suoni, profumi, silenzi e oggetti e non solo, ed è cosi rapito dalla magia di un luogo ricco
di fascino e poesia di un tempo che fu.”

Museo della Civiltà Contadina di Montefoscoli
Via Vaccà, 49
Info. Comitato di Promozione Culturale di Montefoscoli
0587-657072
320-0291217


Casa Museo Vaccà -Berlinghieri

La Casa-Museo Vaccà Berlinghieri, dimora dell’omonima famiglia nobile dei primi decenni dell’800, costituisce un importante polo di storia locale di età moderna e contemporanea. All’interno sono esposti oggetti che ripercorrono i tratti essenziali degli avvenimenti dei principali esponenti della famiglia, anche attraverso i rapporti personali con molti prestigiosi personaggi dell’epoca. La biblioteca custodisce una collezione di trattati di medicina pubblicati da Francesco e Andrea e molti volumi di letteratura, i quali riflettono il ruolo che la famiglia aveva nella scena culturale pisana, durante il soggiorno a Palazzo Lanfranchi, luogo di incontro di Leopardi, Byron e Shelley. Nella biblioteca inoltre è esposta una mostra di strumenti chirurgici di Andrea Vaccà Berlinghieri.

Nel salone si possono ammirare un raro fortepiano (1839), un cannocchiale donato dal Granduca di Toscana e nella sala da pranzo, apparecchiata per le grandi occasioni, si possono ammirare prestigiose ceramiche, cristalli e argenteria, il tutto a testimonianza dell’alto livello sociale raggiunto da questa famiglia nella prima metà del XIX secolo. Sia Francesco che Andrea sono sepolti nel Cimitero Monumentale di Pisa.


Tempio di Minerva Medica

Il Tempio di Montefoscoli è un edificio in stile neoclassico, immerso in un bosco di lecci, di pregevole fattura, ricco di elementi decorativi e di suggestioni fortemente simboliche.
Fu progettato da Andrea Vaccà Berlinghieri, illustre medico, famoso chirurgo e acceso giacobino, che affidò la realizzazione del progetto all’architetto Ridolfo Castinelli.
La costruzione fu completata nel 1826.
L’intento dichiarato da Andrea Vaccà era quello di realizzare un monumento in memoria del padre Francesco, come infatti recita la targa posta al di sopra del portone di ingresso; tuttavia l’imponenza dell’edificio, la cura dei particolari, la presenza di simboli filosofici e massonici, l’ampiezza e varietà dei locali posti all’interno ci fanno dubitare che questo fosse l’unico obiettivo.

Sul reale utilizzo del Tempio non sono rimasti documenti o testimonianze, ma sono state formulate molte ipotesi: salotto per discutere di filosofia e di politica, casino di caccia destinato allo svago e al riposo, spazio dedicato a riti massonici, luogo appartato per studi ed esperimenti sul corpo umano, ambiente destinato a lezioni di anatomia per allievi fidati.
Nessuna di queste possibili funzioni può essere esclusa.
Il Tempio è visitabile una volta al mese nelle notti di plenilunio; sono previste aperture straordinarie durante le feste paesane o eventi particolari.


Il Borgo e Chiesa di Santa Maria Assunta

Montefoscoli fu un Castello con una pieve, la Chiesa plebana di Santa Maria Assunta del XIII secolo, in stile romanico, che è situata sul punto più alto del paese, in posizione panoramica.


ALICA


Chiesa di San Jacopo

Il borgo di Alica era in antichità un piccolo castello con fattoria annessa (XVII -XVIII sec) ma già conosciuta prima dell’anno 1000.
Degno di nota il camminamento che sale verso la piccola Chiesa di San Jacopo e al Monastero arroccato sulla collina, da cui si gode un ottimo panorama.


GELLO DI PALAIA


Chiesa di San Lorenzo

Il paese si presenta come un piccolo borgo medievale situato a pochi km da Palaia. Interessante è la Chiesa di San Lorenzo, risalente al XIII secolo, in stile romanico, interamente in laterizio.


PARTINO


Il Percorso storico-naturalistico

Il territorio di Partino, piccola frazione del comune palaiese, è caratterizzato da molti rinvenimenti di strutture ipogee riconducibili all’epoca etrusca.
Poco fuori il paese è visitabile (nel periodo estivo) un percorso storico-naturalistico immerso tra oliveti ed antichi ipogei, corredato di pannellonistica, a cura del Gruppo Archeologico Tectiana.


SAN GERVASIO


Museo della Civiltà Rurale

Il Museo è situato all’interno di una casa colonica seicentesca e raccoglie una collezione di attrezzi, utensili e antichi macchinari agricoli utilizzati negli ultimi due secoli.

Il museo è nato con lo scopo di conservare e salvaguardare la memoria della civiltà contadina soprattutto mezzadrile, legata al sistema poderale delle fattorie toscane, anche attraverso laboratori didattici per le scuole. Tra i pezzi più interessanti si segnalano una macina a mano in pietra per grano, telaio a tessere della metà dell’ 800 e un locomobile a vapore del 1896.


Il borgo e la Pieve

IAntico castello della Valdera, mostra ancora oggi la sua struttura medievale. Di notevole rilevanza è la piccola Pieve, datata al secolo XI e dedicata ai Santi Gervasio e Giovanni Battista e il castello risalente al 930, posto sulla sommità del colle.
Nel corso del ‘700 fu trasformato in una villa-fattoria fino ai primi decenni del ‘900.


TOIANO


I Calanchi

Toiano è un piccolo borgo che si erge su di uno sperone argilloso, collocato in un bellissimo parco naturale, caratterizzato dai calanchi. Sede di un castello medievale, fu nei secoli al centro delle lotte di potere tra Lucca, Pisa e Firenze.

Oggi il borgo è quasi completamente disabitato, lo si può visitare passeggiando a piedi attraverso una via in muratura ad arcate successive da cui si gode un’ampia vista panoramica.


VILLA SALETTA


Il Borgo


Questo antico borgo risalente al X secolo circa, adagiato nel cuore delle Colline Pisane, presenta ancora oggi la tipica struttura di un antico castello con mura di cinta e unica via centrale.

Conosciuta fin dall’epoca etrusca, ha vissuto il periodo di maggior splendore tra il XVI e il XVII secolo, quando la famiglia Riccardi – le cui sorti sono legate ai Medici – ne ha fatto una delle tenute più fiorenti e note dell’intera Toscana.

Degna di nota la fattoria, la villa cinquecentesca e la piazza con Torre dell’Orologio, che ospita alcune manifestazioni artistiche-teatrali nel periodo estivo.


ALTRI PUNTI INTERESSANTI:

USIGLIANO

Conosciuto anche come “Usiglian del Vescovo”, fu donato dalla Contessa Matilde di Canossa al Vescovo di Lucca nel 1078. Oggi è sede di un’ azienda agricola vinicola omonima.


COLLEOLI

Il nome Colleoli, in antichità significava “Colle degli Olivi”.
Le origini di questo piccolo borgo risalgono all’Alto medioevo, come si evince dalla struttura di castello successivamente trasformato in villa e tenuta di campagna a partire dalla fine del XIV secolo da parte degli Agostini.


AGLIATI

Castello dell’antico distretto di San Miniato, si ricorda per aver dato i natali alla famiglia degli “Alliata”, potente casato pisano del settore mercantile tra il XIII e il XIV secolo.


FORCOLI

Importante frazione del Comune di Palaia, in continuo sviluppo commerciale. Distinto in due borghi, la parte alta è la più antica, con i resti del castello e della borgata (odierno Palazzo Brunner), degna di nota la “Via dell’ Impietrato” recante parte di un ponte ad arco che collegava le colline al castello.


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