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Punti di Interesse


SENTIERISTICA

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Il territorio del Comune di Palaia è percorso, da sempre, da una fitta rete di strade sterrate e sentieri che vanno a comporre una serie di itinerari che accompagnano il visitatore attraverso percorsi dedicati alla natura e alla storia, facilmente percorribili sia piedi che in MTB. Alcuni di essi sono stati di recente rimessi in sicurezza, ripuliti e dotati di nuova segnaletica la quale, insieme ad un’adeguata pannellonistica esplicativa, anche in lingua straniera, permetterà ai numerosi turisti di avere anche un quadro storico-culturale dei luoghi visitati.

I sentieri presenti sul territorio comunale sono molteplici e si possono scegliere a seconda di vari aspetti come il tempo di percorrenza, la difficoltà e la tipologia del percorso.

La rete sentieristica del Comune di Palaia è caratterizzata da veri e propri “anelli” dove il punto di partenza e quello di arrivo sono i medesimi, in modo da agevolare il visitatore nello svolgimento dell’attività. Tuttavia, seguendo i Way Points (WP) segnalati sulla mappa e presenti sul territorio, è possibile creare altrettanti itinerari, allungare e/o scorciare il percorso e fare deviazioni a seconda delle preferenze e necessità del visitatore.

Un altro itinerario presente sul territorio comunale è il Grande Percorso Naturalistico che, unito agli itinerari in corso di ripristino, si propone di completare il quadro della rete sentieristica locale, permettendo tutta una serie di percorsi da fare non solo a piedi o in bicicletta ma anche a cavallo. Lo scopo comune e condiviso è quello di valorizzare, tutelare e rendere fruibile il nostro patrimonio culturale e le nostre eccellenze come il paesaggio, il territorio e i prodotti enogastronomici ad esso legati, soprattutto dal punto di vista turistico, settore su cui Palaia basa la propria vocazione.

E’ possibile trovare i PERCORSI di PALAIA TREKKING collegandosi al seguente link:  https://it.wikiloc.com/wikiloc/user.do?id=3697689  oppure è possibile seguire e scoprire gli aggiornamenti di “PALAIA TREKKING” da App o da PC.


PALAIA


Villa dal Borgo

 

 

 

 

 

 

Appena poco fuori dalla Porta Fiorentina, la secolare Villa Dal Borgo, dimora storica, ex residenza signorile di epoca rinascimentale, caratterizzata da un imponente paramento in mattoni e da un giardino da cui si gode un bel panorama sul borgo di Palaia. Due poderosi leoni in terracotta, oggi privi di testa, ne segnavano l’ingresso sul lato prospettante la villa, dopo aver superato la grande vasca d’acqua e la limonaia. Un magnifico Leccio, denominato “il Leccione” andava a definire la particolarità del giardino, un’ opera di ars topiaria unica nel suo genere, risalente al settecento, quando la villa era di proprietà dei Marracci di Pisa, a cui si deve il nucleo originale del complesso. L’albero fu distrutto durante la Seconda Guerra Mondiale. Dopo i Marracci, la villa pervenne al casato pisano dei Bacciomei Dal Borgo di San Marco in Kinzica nel 1767.


Il Borgo e la Rocca

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L’ antico borgo di Palaia, a planimetria longitudinale con annessa piazza, costituiva il fulcro sociale e politico del paese. Dalla piazza antistante alla Chiesa di Sant’Andrea e dai vicoli limitrofi si sale verso la Rocca, a pianta circolare, il punto più alto del borgo. Qui anticamente si trovava il castello medievale detto “MonsMagnifrido”, ricordato in un documento del 936. Sulla cima della Rocca si trovava “la Cittadella” con torre a base quadrata, cassero fortificato e mura merlate. Della Rocca oggi non rimane più nulla, solo pochi ruderi, ma dal piccolo pianoro si scorge uno dei più belli e vasti panorami sulla Valdera e oltre.


Pieve di San Martino

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La Pieve di San Martino è senza dubbio il monumento più importante del territorio comunale di Palaia. Essa è situata poco fuori le mura del paese e la sua costruzione, avvenuta tra il 1270 e il 1300 circa, fu dettata dall’esigenza del popolo palaiese di avere una propria pievania, indipendente da quella più antica di San Gervasio. Di stile romanico, è costruita in laterizio con facciata e decorazioni in pietra. All’interno, tre navate di cinque campate con presbiterio rialzato e tre cappelle laterali. Degni di nota sono un fonte battesimale a forma esagonale al centro della navata principale, un vecchio fonte battesimale ed un’acquasantiera in marmo, quest’ultima recante una scritta in latino relativa alla decima del vino che i pievani dovevano versare periodicamente come offerta. La Pieve è stata restaurata più volte nei secoli a causa di traversie architettoniche.


Chiesa di Sant’Andrea

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Percorrendo Via del Popolo verso la Rocca si arriva alla piazza antistante la Chiesa di Sant’Andrea. La Chiesa, romanica nella sua totalità e interamente in laterizio, fu edificata nel X secolo e faceva parte del primo complesso murario del borgo medievale. Al suo interno, costituito da un’unica navata priva di abside, conserva numerose opere d’arte sacra. Si possono ammirare infatti un dossale in terracotta invetriata attribuito a Giovanni della Robbia, due crocifissi in legno dipinto di arte senese di cui, quello sopra l’altare maggiore (1330), attribuito ad Andrea Pisano e due statue ai lati dell’altare, a destra quella di Andrea della Robbia, la “Madonna con Bambino” in terracotta dipinta e a sinistra, la “Madonna del Carmine”, in legno policromo dipinto e firmata da Francesco di Valdambrino (1403), uno degli artisti senesi più noti del 1400.


Palazzo Comunale – Ex Palazzo Cecchi

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Il Palazzo del Municipio di Palaia rappresenta uno degli edifici storici del borgo. Nell’atrio si possono ammirare gli antichi stemmi dei Podestà mentre, lungo le scale e in alcune sale, sono visibili alcuni bellissimi affreschi di fine ‘700 attribuiti a Luigi Ademollo e Gaspare Bargioni, come la sala della Giunta e la sala egizia.


Torre dell’Orologio

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La torre dell’Orologio, che si trova al centro del paese, era in antichità una porta civica, detta “Arco del Podestà” (1500) con merlatura ghibellina, divenuta poi torre delle ore nel 1655.


 MONTEFOSCOLI


Museo della Civiltà Contadina

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“Il paesaggio di secoli, storie e vite appare vivo all’occhio curioso del visitatore che, attraverso il coppaio, il frantoio, il cantinone, il cunicolo e le sale dei Vaccà Berlinghieri riscopre suoni, profumi, silenzi e oggetti e non solo, ed è cosi rapito dalla magia di un luogo ricco di fascino e poesia di un tempo che fu.”

Museo della Civiltà Contadina di Montefoscoli
Via Vaccà, 49  Montefoscoli
Info: Associazione Museo Montefoscoli   Tel. 0587-657072  / 320-0291217  Email. museoccm@gmail.com


Casa Museo Vaccà -Berlinghieri

 

 

 

 

 

 

La Casa-Museo Vaccà Berlinghieri, dimora dell’omonima famiglia nobile dei primi decenni dell’800, costituisce un importante polo di storia locale di età moderna e contemporanea. All’interno sono esposti oggetti che ripercorrono i tratti essenziali degli avvenimenti dei principali esponenti della famiglia, anche attraverso i rapporti personali con molti prestigiosi personaggi dell’epoca. La biblioteca custodisce una collezione di trattati di medicina pubblicati da Francesco e Andrea e molti volumi di letteratura, i quali riflettono il ruolo che la famiglia aveva nella scena culturale pisana, durante il soggiorno a Palazzo Lanfranchi, luogo di incontro di Leopardi, Byron e Shelley. Nella biblioteca inoltre è esposta una mostra di strumenti chirurgici di Andrea Vaccà Berlinghieri.

Nel salone si possono ammirare un raro fortepiano (1839), un cannocchiale donato dal Granduca di Toscana e nella sala da pranzo, apparecchiata per le grandi occasioni, si possono ammirare prestigiose ceramiche, cristalli e argenteria, il tutto a testimonianza dell’alto livello sociale raggiunto da questa famiglia nella prima metà del XIX secolo. Sia Francesco che Andrea sono sepolti nel Cimitero Monumentale di Pisa.


Tempio a Minerva Medica

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Il Tempio di Montefoscoli è un edificio in stile neoclassico, immerso in un bosco di lecci, di pregevole fattura, ricco di elementi decorativi e di suggestioni fortemente simboliche.
Fu progettato da Andrea Vaccà Berlinghieri, illustre medico, famoso chirurgo e acceso giacobino, che affidò la realizzazione del progetto all’architetto Ridolfo Castinelli.
La costruzione fu completata nel 1826. L’intento dichiarato da Andrea Vaccà era quello di realizzare un monumento in memoria del padre Francesco, come infatti recita la targa posta al di sopra del portone di ingresso; tuttavia l’imponenza dell’edificio, la cura dei particolari, la presenza di simboli filosofici e massonici, l’ampiezza e varietà dei locali posti all’interno ci fanno dubitare che questo fosse l’unico obiettivo. Sul reale utilizzo del Tempio non sono rimasti documenti o testimonianze, ma sono state formulate molte ipotesi: salotto per discutere di filosofia e di politica, casino di caccia destinato allo svago e al riposo, spazio dedicato a riti massonici, luogo appartato per studi ed esperimenti sul corpo umano, ambiente destinato a lezioni di anatomia per allievi fidati.
Nessuna di queste possibili funzioni può essere esclusa.

Tempio a Minerva Medica  Per info e visite: http://www.tempiodiminerva.com/ 


Il Borgo e Chiesa di Santa Maria Assunta

 

 

 

 

 

 

Montefoscoli fu un Castello con una pieve, la Chiesa di Santa Maria Assunta del XIII secolo, in stile romanico, che è situata sul punto più alto del paese, in posizione panoramica.


 ALICA


Il Borgo

Il borgo di Alica era in antichità un piccolo castello con fattoria annessa (XVII -XVIII sec) ma già conosciuta prima dell’anno 1000. Degno di nota il camminamento che sale verso la piccola Chiesa di San Jacopo e al Monastero arroccato sulla collina, da cui si gode un ottimo panorama.


 

 GELLO


Chiesa di San Lorenzo

Il paese si presenta come un piccolo borgo medievale situato a pochi km da Palaia. Interessante è la Chiesa di San Lorenzo, risalente al XIII secolo, in stile romanico, interamente in laterizio.


 

 PARTINO


 Il Percorso Storico-Naturalistico

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Il territorio di Partino, piccola frazione del comune palaiese, è caratterizzato da molti rinvenimenti di strutture ipogee riconducibili all’epoca etrusca. Poco fuori il paese è visitabile un percorso storico-naturalistico immerso tra oliveti ed antichi ipogei, corredato di pannelli descrittivi, a cura del Gruppo Archeologico Tectiana.


 

 SAN GERVASIO


Il Borgo, la Pieve e il Museo

San Gervasio è un antico castello della Valdera e mostra ancora oggi la sua struttura medievale. Di notevole rilevanza è la piccola Pieve, datata al secolo XI e dedicata ai Santi Gervasio e Giovanni Battista e il castello risalente al 930, posto sulla sommità del colle. Nel corso del ‘700 fu trasformato in una villa-fattoria fino ai primi decenni del ‘900. Il Museo è situato all’interno di una casa colonica seicentesca e raccoglie una collezione di attrezzi, utensili e antichi macchinari agricoli utilizzati negli ultimi due secoli. Il museo è nato con lo scopo di conservare e salvaguardare la memoria della civiltà contadina soprattutto mezzadrile, legata al sistema poderale delle fattorie toscane, anche attraverso laboratori didattici per le scuole. Tra i pezzi più interessanti si segnalano una macina a mano in pietra per grano, telaio a tessere della metà dell’ 800 e un locomobile a vapore del 1896.


TOIANO


Il Borgo e i Calanchi

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Toiano è un piccolo borgo che si erge su di uno sperone argilloso, collocato in un bellissimo parco naturale, caratterizzato dai calanchi. Sede di un castello medievale, fu nei secoli al centro delle lotte di potere tra Lucca, Pisa e Firenze. Oggi il borgo è quasi completamente disabitato, lo si può visitare passeggiando a piedi attraverso una via in muratura ad arcate successive da cui si gode un’ampia vista panoramica.


 VILLA SALETTA


Il Borgo-Fattoria

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Questo antico borgo risalente al X secolo circa, adagiato nel cuore delle Colline Pisane, presenta ancora oggi la tipica struttura di un antico castello con mura di cinta e unica via centrale.  Conosciuta fin dall’ epoca etrusca, ha vissuto il periodo di maggior splendore tra il XVI e il XVII secolo, quando la famiglia Riccardi – le cui sorti sono legate ai Medici – ne ha fatto una delle tenute più fiorenti e note dell’intera Toscana. Degna di nota la fattoria, la villa cinquecentesca e la piazza con Torre dell’Orologio, che ospita alcune manifestazioni artistiche-teatrali nel periodo estivo.


USIGLIANO


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Conosciuto anche come “Usiglian del Vescovo”, fu donato dalla Contessa Matilde di Canossa al Vescovo di Lucca nel 1078. Oggi è sede di un’ azienda agricola vinicola omonima.


 

COLLEOLI


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Il nome Colleoli, in antichità significava “Colle degli Olivi”. Le origini di questo piccolo borgo risalgono all’Alto medioevo, come si evince dalla struttura di castello successivamente trasformato in villa e tenuta di campagna a partire dalla fine del XIV secolo da parte degli Agostini.


AGLIATI


Castello dell’antico distretto di San Miniato, si ricorda per aver dato i natali alla famiglia degli “Alliata”, potente casato pisano del settore mercantile tra il XIII e il XIV secolo.


FORCOLI


Importante frazione del Comune di Palaia, in continuo sviluppo commerciale. Distinto in due borghi, la parte alta è la più antica, con i resti del castello e della borgata (odierno Palazzo Brunner), degna di nota la “Via dell’ Impietrato” recante parte di un ponte ad arco che collegava le colline al castello.


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